The Night Child: l'horror all'italiana negli anni Settanta
Ultimo aggiornamento 11 febbraio 2010 |
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Una
raccolta di firme per organizzare una rassegna cinematografica
sull'horror italiano negli anni Settanta. Questa l'iniziativa lanciata
da "Il Koreano", sito dedicato all'attrice romana Nicoletta Elmi, in
tenera età tra le figure di spicco di un genere a lungo
ingiustamente marginalizzato dalla critica, sebbene molto apprezzato da un numero sempre crescente di
appassionati. |
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In
un'epoca in cui gli avatar di James Cameron (e gli annessi mezzi
economici) non esistevano neppure nelle menti dei più fervidi
scrittori di fantascienza, in cui parlare di computer grafica
significava rifarsi alle prime elementari animazioni create col
linguaggio Basic, l'horror all'italiana ebbe il merito di introdurre
nel cinema elementi di straordinario impatto innovativo, sia dal punto
di vista degli effetti speciali che dei contenuti. Film come "Reazione
a catena" e "Gli orrori del castello di Norimberga" di Mario Bava
anticiparono di quasi un decennio le tematiche di alcune fortunate
produzioni statunitensi, a cominciare dal primo "Venerdì 13" di
Sean S. Cunningham. "Profondo Rosso" di Dario Argento, poi,
rappresentò l'autentico capolavoro, il punto di riferimento con
cui tutti gli esponenti della cinematografia gotica nostrana e non
solo, volenti o nolenti, per molti anni dovettero raffrontarsi.
Imperniata attorno alla figura di Nicoletta Elmi, la rassegna,
intitolata "The Night Child", prevede la proiezione di tre pellicole,
nell'ordine: "Gli orrori del castello di Norimberga" di Mario Bava, "Le
orme" di Luigi Bazzoni e "Il medaglione insanguinato" di Massimo
Dallamano. Di seguito riportiamo una breve filmografia con le note
essenziali delle opere.
"Gli orrori del castello di Norimberga" (1972) di Mario Bava
Interpreti principali: Joseph Cotten, Elke Sommer, Massimo Girotti, Rada Rassimov, Antonio Cantafora
Trama: Un americano di origini austriache torna nel paese di
provenienza per far luce sulla vita di un suo lontano parente, chiamato
dagli abitanti del luogo "Il Barone Sanguinario". Con l'aiuto della
formula magica di una vecchia pergamena riesce a riportare in vita
l'antenato, purtroppo zombi e assetato di sangue.
"Le orme" (1974) di Luigi Bazzoni
Interpreti principali: Florinda Bolkan, Peter McEnery, Nicoletta Elmi, Klaus Kinski, Lila Kedrova
Trama: La sanità mentale di Alice, interprete per la FAO,
comincia a percorrere una pericolosa e mortale strada verso l'oblio
quando una serie di circostanze, apparentemente sconosciute, tornano a
galla dopo l'ennesimo incubo.
"Il medaglione insanguinato" (1975) di Massimo Dallamano
Interpreti principali: Richard Johnson, Joanna Cassidy, Evelyne Stewart, Nicoletta Elmi
Trama: Un documentarista televisivo parte assieme alla figlia alla
volta di Spoleto, incaricato di girare uno speciale sul demonio nella
pittura. La bambina, già in passato preda di terrificanti
incubi, sembra peggiorare giorno dopo giorno, in particolar modo dal
momento in cui la segretaria di produzione è entrata di
prepotenza nei pensieri del padre.
Per chi fosse interessato ad aderire alla raccolta firme, può farlo attraverso il portale Firmiamo.it.
Per maggiori informazioni in merito all'iniziativa potete consultare il sito de Il Koreano ovvero inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica info@ilkoreano.it.
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